… e questa volta è toccata all’esperienza “raduno blogghereccio”, nella fattispecie BlogFest. E devo dire: m’è piaciuto, nonostante tutto.
Nonostante tutto, perchè la pioggia ha rotto un bel po’ le scatole, facendoci vagabondare (nuotare?) tra la Rocca, il Palazzo Congressi e la piazzetta ove si svolgevano il FoodCamp e il FashionCamp come sperduti in cerca di un camp che ne avesse le fattezze, data l’assenza di cartelli che indirizzassero le frotte di blogger . Devo ammettere, però, che forse la pioggia ce la siamo cercati: non credo che nessuno abbia ingerito un goccio di acqua (quantomeno durante la giornata di sabato) e quindi l’unica soluzione era assimilarla per osmosi.
Nonostante tutto, perchè la conferenza che maggiormente m’interessava era forse un po’ viziata dall’autocelebrazione: certamente un po’ di discussione c’è stata, ma la caduta di stile di Dario D’Aprile (senior manager internet Fox) che ha apostrofato Selvaggia Lucarelli (rea d’aver espresso il proprio punto di vista differente rispetto a quello di D’Aprile) con un acido “Sto parlando con loro, non con te“, era soltanto la chiosa ad un dibattito in cui venivano usate terminologie incomprensibili ai più (fosse anche solo per il modo in cui venivano pronunciate. User Content Generation = Aisiegiei), mero sciorinamento di fatti e numeri.
Nonostante tutto, perchè la premiazione dei blog, la MBA, era tutta una farsa, tanto che i premi sono stati vinti dai presentatori, il miglior photoblog è andato ad un account flickr chiuso peraltro da quattro mesi, il miglior design è di un blog con design inesistente e non so quanto tutti i candidati fossero a conoscenza della propria candidatura. Personalmente seguo il blog di eriadan da qualche anno e ho scoperto della sua candidatura come miglior blog disegnato in sede di premiazione. Ora… avete visto eriadan? Va beh, è una mia opinione però….
E su questa cosa dei premi un po’ un dubbio mi è venuto, perchè si sono spalmati in un’area ristretta di blog. Il buon Sunstein lo diceva:
Un’altra domanda, a cui io rispondo di nuovo affermativamente, è se sia importante mantenere l’equivalente degli “angoli di strada”, o dei “luoghi pubblici” in cui le persone vengono a essere esposte alle cose del tutto involontariamente. Più specificamente, io tento di difendere una particolare concezione della democrazia – la concezione deliberativa – e cerco di valutare, nei suoi stessi termini, il risultato prodotto da un sistema un cui vi sia un potere di perfetto filtraggio. [...] Si consideri il concetto di “filtraggio collaborativo” [...] Tutto ciò risulterebbe davvero preoccupante se la conseguenza fosse quella di incoraggiare le persone a restringere i propri orizzonti, o ad alimentare i propri gusti atttuali piuttosto che maturarne di nuovi. [...] Un declino delle esperienze condivise e un sistema di selezione individuale potrebbe compromettere tale valore (la democrazia). Come correttivo dovremmo basarci sui presupposti sottesi all’idea per cui una società libera crea un certo numero di fori pubblici, offrendo a chi parla l’accesso a persone diverse, e assicurandoci che in tale processo ciascuno di noi ascolti un’ampia serie di voci, che spaziano fra molti argomenti e opinioni.
Ma i blogger italiani sono un arcipelago di isole o sono realmente un foro pubblico? Queste premiazioni sono state l’espressione di un’isola tra le tante o realmente di tutto il panorama della blogosfera italiana? E quanto sta facendo di concreto la blogosfera italiana per creare questo foro pubblico unito nella discussione? E quanto la conferenza mattutina si è resa voce di questa modalità di discussione?
Ma la BlogFest non è stata solo questo: la sua forza, ciò che fa di prepotenza pendere il piatto della bilancia dalla parte della positività, è la gente che vi ha partecipato. Blogger (twitteri, plurki e non) conosciuti solo grazie ad un avatar che ora prendevano corpo e soprattutto simpatia e allegria. Espressione di una socialità che se ne fregava dei pass blu o viola che fossero. Partendo da quel Sant’Uomo di FedMor che mi ha permesso di esser presente passandomi a prendere e da quella SantaDonna della Fraaaa che ci ha permesso di far tardi offrendoci poi ospitalità a casa sua, passando poi per lo Stregatto PocaCola accompagnato dalla bellissima Nicky, il solare Diabolik a cui qualcuno ha fregato l’ombrello (sicuramente Aranzulla che si chiedeva quale ritrovato tecnologico potesse essere), l’organizzatissima SedNonSatiata, la Fantastica Triade Perugina che si è rivelata vera mattatrice dell’intero evento, sebbene giunti tardi, e poi l’Immenso Maxime, senza parole, davvero, Limine e la sua amica Franziskina, Anna e Silvietta983 e poi l’emblema della socialità: OscarNRK (twittero) e Dulse (plurkina).
Ogni esperienza è un viaggio. La cosa più bella è farlo con la gente giusta, e devo dire che stavolta son stata davvero fortunata. Se volete vedere qualche foto, su Flickr c’è il gruppo della BlogFest, dateci un occhio
.
See you later…
15 Settembre 2008 at 12:03
beh leggendoti mi rammarico ancora di più di non aver partecipato, certo le facessero in luoghi più accessibili sarebbe meglio.
15 Settembre 2008 at 13:17
[...] Estroversa, Aluccia, Clockwise, Felter, Limine, Maxime, InLimine, Stefigno, LaFraaaa, Holdme, Fedmor, Orientalia4all, SonoUnPrecario, Felter, Palmasco, Tony Siino, Marco Camisani Calzolari [...]
15 Settembre 2008 at 14:29
lieta di averti conosciuta e del tempo passato assieme in un pomeriggio in cui di uggioso c’era solo il tempo.
Grazie.
15 Settembre 2008 at 16:13
“Emblema della socialità”? Intendi per twitter VS plurk? sinistra VS destra? generalista VS metal? calcio VS odio-degli-sport? Siamo Yin e Yang
15 Settembre 2008 at 16:22
Addirittura citata da Miss Plurk
è stato davvero un piacere conoscerti e, spero di poter replicare a Lucca! bacini
15 Settembre 2008 at 17:04
E’ stato un immenso piacere anche per me, nonostante la gigantesca fregatura della cena di sabato (ma avevo i miei ottimi motivi che ho poi spiegato, scusandomi, agli altri). Una curiosità: che intendi per “senza parole”?
15 Settembre 2008 at 18:03
@Molengai: concordo sulla scomodità d’arrivo, infatti devo ancor ringraziare il Santo Fedmor!
Mancavi proprio tu, mi chiedevano tutti dei tuoi inni
@linda: è stato un vero piacere anche per me, sei davvero una persona simpatica!
Pensavo di annoiarmi tra le blogstar, ma voi tutti siete stati magnifici.
@OscarNRK: esatto! Tu e Dulse coprite ogni campo, quindi vi compensate e in due socializzate con tutti!
@Dulse:
Potevo non citare una compagna di plurkate?
Lucca sarà un delirio!
@Maxime: per “senza parole” intendo come mi ha lasciato la conoscenza di te. Su plurk mi eri sembrato sì divertente, ma a volte un po’ sulle tue, e invece sei trascinante
15 Settembre 2008 at 19:07
Onoratissimo e commosso…
15 Settembre 2008 at 21:53
Grazie per il “solare”. Quale miglior complimento!
E’ stato bello conoscersi!
16 Settembre 2008 at 09:20
Maxime tira le sòle.
Maxime tira le sòle.
Maxime tira le sòle.
(ma un po’ lo capisco, solo un po’)
(e comunque non c’erano oggetti con angoli accuminati, caro Massimo… ;-D)
(puzz’ ciecà)
16 Settembre 2008 at 09:34
Grazie per avermi/ci assegnato la tonalità di link in rosso e per avermi associato alla parola Fantastica (me la sono meritata)!
p.s: Triaede e Perugina mi avrebbe offeso
16 Settembre 2008 at 10:41
@Maxime: e di che?
@Fabrizio: “solare” in una due giorni di pioggia, come hai detto tu, cosa vuoi di più dalla vita?
@Clockwise: Invece credo che qualcosa di acuminato c’era, tipo l’ottusità di qualcuno in giro là per la festa
@Quentin: Fantastico è dir poco, ti saresti meritato un “Santo” per aver sopportato quei due
16 Settembre 2008 at 11:22
in quanto triade evolvo da un mero uno e tristo ad un più caratterizzante uno e trino?
16 Settembre 2008 at 11:37
@Azael: che bello vedere che la mia triade preferita capisce al volo che le tre parole associate a loro non sono state scelte “ad cazzum”, ma son più frutto di una analisi semantica. Il Fantasioso e Fantasista Quentin, il Divino Azael e la Peruginità Clockwise
17 Settembre 2008 at 11:40
io non c’ero.
A voi tutto la mia invidia!
17 Settembre 2008 at 20:28
[...] il resoconto: Piove, dio blogger (Macchianera); BlogFest 2008… ecco i Vincitori (mdblog.it); C’è sempre una prima volta, e questa è stata stupenda, nonostante… (Era nata racchiusa in un raggio di sole…); BlogFest /1 (Uccidi un grissino); BlogFest /2 [...]
18 Settembre 2008 at 17:15
Ciao @Holdme, piacere di averti conosciuta.
Anche io alla fine mi sono dievrtito molto, nonostante le scelte organizzative e il taglio di certi eventi o di singoli interventi.
Il fatto di poter incontrare persone sentite solo attraverso il web oppure di conoscerne di nuove è stata una bella esperienza, al di là dei contenuti trattati, grazie anche allo spirito di socialità e di intraprendenza che ci accumunava tutti.
L’unico mio rammarico è quello di essermi giocato la scheda SD della fotocamera con tutte le mie fotodella BlogFest
(
Mi pare di ricordare che tu me ne hai scattata una: non è che cortesemente me la gireresti?
Ciao, grazie e chissà…alla prossima!
Roberto
24 Settembre 2008 at 12:15
Io non vado pazzo per questi eventi: trasudano di una quasi stucchevole autoreferenzialità mista, per non parlare della elite con badge viola